La Biblioteca dei Cappuccini
Manoscritti, Incunaboli, Cinquecentine e preziose edizioni a stampa

Con la mostra "La biblioteca dei Cappuccini. Manoscritti, Incunaboli, Cinquecentine e preziose edizioni a stampa", i frati cappuccini della Provincia di Genova espongono per la prima volta una parte, la più rappresentativa, della loro inestimabile raccolta di libri antichi. Si tratta di un evento che non ha precedenti nella storia delle Biblioteche della Provincia di Genova e della Liguria in generale.
La Biblioteca Provinciale dei Cappuccini della Liguria, infatti, è nota non solo per la preziosità ma anche per la quantità e varietà dei beni librari posseduti.
Solo l'amorevole cura, la tenace dedizione, l'instancabile operosità con cui i frati, da secoli, custodiscono e arricchiscono le loro biblioteche conventuali, hanno permesso che questo immenso patrimonio culturale si salvasse e non si disperdesse.
Con la realizzazione di questo importante evento è possibile oggi ammirare ciò che per secoli è rimasto protetto e celato tra le mura dei conventi.
Il libro religioso, custode di verità profonde, che trasmette nei secoli la dottrina dei Padri o la spiritualità dei Santi, e la Bibbia - il Libro per eccellenza - rappresentano, da sempre, per il frate cappuccino lo strumento con cui alimentare la vita spirituale, illuminare l'intelligenza, prepararsi alla predicazione; ma anche il libro scientifico, d'arte, di storia, di geografia, di matematica diventano per il francescano uno mezzo per accrescere le conoscenze ed essere in grado di rapportarsi con un mondo in continua evoluzione.
La raccolta di libri selezionati per questa esposizione è testimonianza di questa pluralità di interessi che i frati hanno nelle più diverse discipline mostrandoci un volto della clausura che molti ignorano.
Il cappuccino immerso a fare conti astronomici, a selezionare foglie per erbari, a consultare vecchi registri archivistici, a scrivere memorie di antiche nobiltà genovesi, a leggere di poesia e letteratura è la nuova immagine del frate minore che questa mostra ci pone d'innanzi.
Tra le numerose opere esposte bisogna segnalare la preziosa Bibbia miniata del XIII sec., un codice medioevale manoscritto in pergamena virginea finissima trascritto da un amanuense dal tratto calligrafico preciso e sicuro.
La Bibbia - di matrice benedettina - è stata salvata dalle incurie del tempo rivoluzionario e protetta dal consumo del tempo contemporaneo dai Cappuccini.
L'altro prestigioso manoscritto miniato è l'Expositio super totam Bibliam di Nicolaus de Lyre: un codice quattrocentesco trascritto da Frate Lorenzo Guglielmo de' Traversagni, dell'Ordine dei Frati Minori di Savona. Le miniature che illuminano il codice sono di una tale bellezza ed espressività da non aver nulla da invidiare alle opere delle cosiddette arti maggiori quali la pittura e la scultura.
Corredano la raccolta, per citare soltanto alcuni fra i tanti posseduti dalla Biblioteca, gli incunaboli stampati a Kohln dal prototipografo Ulrich Zell. Gli incunaboli esposti descrivono perfettamente il legame che i primi libri a stampa mantengono con il libro manoscritto imitandone la scrittura, l'impaginazione e la decorazione.
Sono presenti nella mostra anche alcuni libri che sono testimonianza dell'attività missionaria dei frati cappuccini liguri nel mondo, soprattutto in Africa e in America latina. I frati minori, armati della loro incrollabile fede, portano in tutti i paesi più poveri della terra la loro carità cristiana e il messaggio evangelico tollerando l'intollerabile e mettendo spesso a repentaglio la loro vita, come ci raccontano i due frati cappuccini Michelangelo Gattini e Carlo Dionigi nel Viaggio nel regno del Congo edizione stampata a Venezia da Iseppo Prodocimo nel 1679.
Sono inoltre esposti dizionari manoscritti di lingua straniera (turco, amarico, kikongo), strumenti indispensabili per l'attività missionaria e il nucleo di manoscritti in scrittura Gheez provenienti dalle missioni africane.
Meravigliosi e imponenti nella loro forza iconografica sono i due atlanti, L'Isolario dell'Atlante Veneto e L'Atlante Veneto fatti stampare a Venezia dal frate minore Francesco Maria Coronelli alla fine del Seicento. I due volumi, preziosi e rari, rappresentano un ottimo esempio della sete di conoscenza
del mondo che investe non solo il laico ma anche il religioso. Le tavole calcografiche - in formato atlantico - sono di una potenza espressiva da lasciare attoniti; le carte geografiche, calibrate nella loro precisione millimetrica, sono teatri di battaglie marine e terrestri, quasi a voler dimostrare la fragilità e relatività dei confini politico-territoriali.
Impossibile esaurire in poche righe di presentazione una mostra dalle molteplici sfaccettature e diversi livelli di lettura, sicuramente questa esposizione è un'opportunità per conoscere sia gli interessi del frate cappuccino sia la storia del libro, dal manoscritto alla stampa, ma soprattutto è l'occasione per capire o cercare di capire perché il libro esercita ancora nell'era digitale quel fascino a cui nessuno di noi può resistere.


Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova
Viale IV Novembre, 5 - Passo Santa Caterina Fieschi (raggiungibile da Via Bartolomeo Bosco, dietro Palazzo di Giustizia)
   Oggi al Museo





Homepage
            
Chi Siamo

Dove Siamo
     
Archivio Mostre

Eventi Futuri

La Chiesa

Pubblicazioni

Contatti

Viaggi