Il Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova è una struttura moderna sorta sul precedente Museo di Vita Cappuccina voluto da Padre Cassiano nel 1970 .
L’intento è quello di aiutare a capire meglio quale affascinante mondo si celi dietro la vita di un frate attraverso mostre temporanee incentrate ora su un argomento ora su un altro, ma sempre con un occhio di riguardo nei confronti delle attività che i frati cappuccini genovesi hanno svolto, e svolgono tuttora, all'interno dei conventi loro affidati.
Sappiamo che da sempre i frati si sono ingeniati nella produzione
di quanto potesse essere utile sia per la preghiera sia per i propri fabbisogni quotidiani. All'interno di un convento ogni cosa era prodotta nell'officina adiacente ad esso, dove i frati si dividevano i compiti a seconda di quelle che erano le predisposizioni naturali di ciascuno.
C'era il frate intagliatore che produceva oggetti, di devozione e non, plasmando il legno, ma anche il frate falegname che assemblava rudimentali tavoli o giacigli.
Altri frati si occupavano della tessitura, anche in questo caso divisa tra materiali di primaria neccessità, come i sai o le coperte di lana, e composizioni a carattere decorativo.
Altri ancora che si cimentavano, talora con risultati più che soddisfacenti, nella pittura o nella scultura!!
Una costante, nello svolgimento di tutte queste attività, era, ed è tutt'oggi, l'utilizzo di materiali poveri, quali paglia, legno, carta e cartoncino, gesso, cartapesta ecc.. uniti al reimpiego di oggetti o di parti di essi.
L'intento di questo museo è, per mezzo delle mostre che già si sono svolte e per mezzo di quelle che, a Dio piacendo, si susseguiranno in futuro,far conoscere e rendere fruibili al pubblico tutte queste particolari e curiose attività che nel corso dei loro cinque secoli di storia hanno accompagnato la vita religiosa e contemplativa di ogni singolo frate.

La filosofia del Museo oggi