19 Marzo 2010 - 4 Luglio 2010
orario da martedì a domenica 14,30 / 18,00 - giovedì 10,00 / 13,00 - 14,30 / 18,00

Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova
Viale IV novembre 5, Passo Santa Caterina Fieschi - Genova


Oggetto di questo evento è la celebrazione del cinquecentenario della morte di Santa Caterina da Genova e, in particolare, i dipinti e i disegni che riguardano la vita e l'attività di Santa Caterina da Genova, impegnata dalla fine del XV all'inizio del XVI secolo. Santa Caterina è una figura fondamentale per la città di Genova e la regione Liguria per le numerose tracce che la sua vita ha lasciato nel tessuto sociale e spirituale, oltrechè materiale.
Tra le opere esposte troviamo un'importante rappresentativa dell'iconografia legata alla Santa tra le quali: "La visione di Santa Caterina" di Domenico Piola, "Ritratto di Santa Caterina" di Maria de Simon Piola, "Santa Caterina in gloria" di Mattia Traverso che si rifà alla statua in cartapesta di anonimo genovese su disegno di Lorenzo De Ferrari, gli splendidi bozzetti di Domenico Piola, Lorenzo De Ferrari, Giacomo Boni provenienti dal Gabinetto dei Disegni e delle Stampe di Palazzo Rosso, antichi reliquiari argentei e una ricca serie di paramenti sacri e paliotti realizzati per le celebrazioni della canonizzazione di Santa Caterina (1737). Sono inoltre esposti oggetti di devozione popolare tra cui un bellissimo ex voto del 1850. Importantissima la rassegna fotografica che farà rivivere la storia del quartiere di Portoria con l'Ospedale di Pammatone, luoghi distrutti sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale come la stanza di Santa Caterina e il luogo di riunione della  Confraternita di Santa Caterina. I dipinti e le opere esposte sono il risultato di una fase di ricerca, svolta da fra Vittorio Casalino, Luca Temolo Dall'Igna, Daphne Ferrero e Luca Piccardo, e rientrano tra queste anche opere il cui restauro, essendo uno degli obbiettivi primari del progetto Beni Culturali Cappuccini, verrà presentato nel corso dell'evento.
Durante la manifestazione si svolgeranno diversi incontri e conferenze aventi per tema tutti gli aspetti relativi alla vita della Santa:

CONFERENZE - PRESENTAZIONI LIBRI
Giovedi 15 aprile alle ore 18.00 presso l'Auditorium Deposito di S. Caterina: conferenza Prof. De Nisi "S. Caterina ed Ettore Vernazza" su iniziativa        del Comitato di canonizzazione di Ettore Vernazza.
Giovedì 22 aprile  alle ore 18.00 presso l'Auditorium Deposito di S. Caterina: presentazione libro "S. Caterina Fieschi nell'oratorio dei Genovesi a Roma" su iniziativa di Giuseppe Piacenza.
In maggio (data ancora da definire) presso l'Auditorium Deposito di S. Caterina: presentazione libro di P. Gherardo del Colle "Corrispondenza epistolare col poeta Angelo Barile"
In settembre (data ancora da definire) presso l'Auditorium Deposito di S. Caterina: presentazione tre libri di don Claudio Paolocci: S. Caterina nelle opere di P. Cassiano da Langasco

CONCERTI E RAPPRESENTAZIONI SACRE
Venerdì 14 maggio alle ore 20.45 presso la Chiesa di S. Caterina: Rappresentazione sacra con coro e lettura dei testi cateriniani. A cura di Giuseppe Amadeo.

VISITE GUIDATE
Su appuntamento visite guidate alla mostra e alla chiesa con prenotazione al numero: 010/8592759


Breve analisi storica su Santa Caterina Fieschi Adorno.

Nata a Genova nel 1447, morta il 15 settembre 1510. La vita di Santa Caterina da Genova  fu senza dubbio una vita straordinaria. A circa ventisei anni divenne soggetto di una delle più straordinarie operazioni del Signore nell'animo umano, il cui risultato fu una meravigliosa esperienza mistica che durò fino alla sua morte. In questo stato, ella ricevette divine rivelazioni, delle quali ella rivelò a coloro che le stavano intorno, ma che sono meglio narrate nei suoi due più celebrati lavori: Il "Dialogo spirituale tra anima e corpo" e il "Trattato del Purgatorio".

I genitori di Santa Caterina furono Jacopo Fieschi e Francesca di Negro. Due papi, Innocenzo IV e Adriano V sono appartenuti alla famiglia Fieschi e Jacopo stesso divenne viceré di Napoli. Caterina è descritta come una bimba eccezionalmente sensibile, molto dotata nella preghiera è con un grande amore per la passione di Cristo e le pratiche penitenziali, oltre che obbediente. Quando appena tredicenne chiese di entrare in convento, le fu impedito motivando la decisione per la giovane età, mentre successivamente si manifestò l'intento di maritarla con un nobiluomo genovese, Giuliano Adorno. La vita di Caterina divenne miserabile, per la sua rassegnata accettazione alla volontà della famiglia prima e del marito poi. Dieci anni dopo il suo matrimonio accadde un evento, in risposta alle sue preghiere. Andò un giorno, colma di tristezza, al monastero delle Grazie di Genova, dove viveva la sorella. Mentre stava per confessarsi, la sua anima fu illuminata da un raggio di Divina luce, che in un lampo manifestò in essa la totale dedizione e l'amore per il Signore. L'illuminazione fu così dirompente che perse conoscenza e cadde in una specie di estasi, per poi tornare a casa.
Da quel momento la visione interiore di se e del Signore, non ebbe mai meno, con maggiore o minore intensità e penitenze.
Nonostante Caterina nutrisse pudore nel manifestare le proprie esperienze mistiche, circondata da devoti discepoli, tra i quali Ettore Vernazza, il sacerdote e suo personale confessore Cattaneo Marabotto, ella raccontò le trasformazioni che il Signore aveva compiuto nella sua vita. Questo gruppo di discepoli si costituì nella confraternita del Divino Amore. Ad essi furono consegnate le sue memorie, pubblicate nella "Vita Mirabile" del 1551. Della sua vita "nel mondo" molti fatti si possono sottolineare. Sicuramente degni di nota sono la conversione del marito e la sua dedizione ai malati nel ospedale di Pammatone in Genova, del quale divenne direttrice e tesoriera.
Morì consumata dal fuoco del Divino Amore che ardeva in lei e per la generosità con la quale si dedicava agli altri. Patrona della Repubblica di Genova fin dal 1637, fu beatificata nel 1675 da Clemente X e canonizzata nel 1737 da Clemente XII. Proclamata patrona degli ospedali italiani da Pio XII nel 1943.
Caterina Fieschi è la Santa ligure più conosciuta a livello internazionale e meriterebbe il titolo di Dottore della Chiesa.

Santa Caterina da Genova ( 1510 - 2010)
Cinquecento anni di devozione