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Alla luce

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Alla Luce
Restauri nel museo dei cappuccini

dal 16 Marzo all' 8 Luglio 2012



La mostra “Alla luce” il cui titolo ben sottolineava l’impegno di salvaguardia e conservazione dei beni artistici nell’ambito della provincia ligure dei frati Minori Cappuccini, esponeva dipinti sculture ed oggetti che datano dalla fine del XV alla seconda metà del XVIII secolo, la maggior parte di scuola genovese, opere di grande valore salvate dal degrado nel corso degli ultimi anni grazie all’intraprendenza del direttore del Museo padre Vittorio Casalino.
Queste opere, nate come strumento di divulgazione del messaggio cristiano e che costituiscono la preziosa testimonianza di un periodo fecondo dell’arte ligure e genovese - da qualche anno ingiustamente negletta o non sufficientemente valorizzata - meritano di essere mostrate al pubblico in un allestimento pensato per esaltarne il significato, non solo culturale e storico ma soprattutto spirituale.

A ciò principalmente tendono i frati Cappuccini con l’assidua cura, il difficile compito di tutela e le attività di restauro dei beni raccolti in secoli di presenza sul territorio, unitamente con la volontà di preservare un patrimonio comune a tutti, simbolo di memoria e di civiltà, a dispetto di considerazioni meramente economiche che ne implicherebbero, forse, il sacrificio e l’abbandono.
Come afferma lo stesso Ministro Provinciale Padre Giampiero Gambaro “L’arte è costosa, lo è sempre stata, salvarla forse ancora di più (..) E’ corretto dedicare risorse umane, attenzione culturale ed economica in questo settore soprattutto in tempi di impoverimento soprattutto di religiosi? La risposta potrebbe diventare semplice ma la sfida appare invece molto impegnativa ..” Ed è a questa sfida che rispondono eloquentemente le tele di Orazio De Ferrari, Lazzaro Calvi, Giò Lorenzo Bertolotto, Domenico Guidobono, Giuseppe Palmieri, Pietro Francesco Guala o“lo splendido rilievo ligneo con lo Svenimento della Vergine, forse la più importante fra tutte le opere esposte” come scrive il Soprintendente Franco Boggero nell’introduzione al ricco catalogo, alla cui redazione hanno contribuito studiosi quali Agnese Avena, Mariangela Bruno, Piero Donati, Anna Manzitti, Paola Martini, Paola Traversone e Gianluca Zanelli.

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