C'era una volta Portoria... - Museo Beni Culturali Cappuccini di Genova

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Beni Culturali Cappuccini
Museo Beni Culturali Cappuccini Genova
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C'era una volta Portoria...

C'era una volta Portoria...
 
Cronache, testimonianze, personaggi, leggende di una Genova da riscoprire
 
 
MUSEO BENI CULTURALI CAPPUCCINI DI GENOVA
 
27 marzo al 28 giugno 2020
 

 
 
 
 
È opinione comune che per tracciare la storia di una città si debbano necessariamente mettere in successione i grandi avvenimenti storici, i suoi protagonisti e le sue eccellenze. Questo è senza dubbio corretto, ma la storia di una città ha soprattutto una grande valenza culturale: ci porta a conoscenza delle nostre radici, ci avvicina a un mondo lontano, ma in qualche modo familiare, con il quale condividiamo l’eredità. Si costituisce anche attraverso la quotidianità del vivere, del nascere dello svilupparsi della popolazione che cammina nelle sue vie.
Con documenti, mappe, cartine, antichi volumi e dipinti, intendiamo raccontare la storia di un sestiere, quello di Portoria, che si sviluppa attraverso una serie di avvenimenti, apparentemente piccoli, ma altrettanto significativi. Sono, infatti, questi ultimi che formano il tessuto sociale della storia ed è con essi che si possono leggere i grandi momenti di una città. Il nostro racconto vuole dunque offrire una lettura immediata, non ufficiale ma divulgativa, per la comprensione della vita, delle attività, delle tradizioni che si sono susseguite in questo storico sestiere.
Protagoniste del racconto saranno: la carità e l’assistenza, per cinque secoli la città ha avuto come punto di riferimento l’Ospedale Pammatone voluto dal Giureconsulto Bartolomeo Bosco; i commerci e i mestieri, nel sestiere di Portoria si ricordano almeno 14 consorterie di arti e mestieri. Queste attività s’integrano con la spiritualità, il carisma, l’azione pedagogica e culturale di personaggi la cui importanza va oltre la stessa storia di quartiere e di città per collocarsi nella storia della nazione, si annoverano: Santa Caterina Fieschi Adorno, Ettore Vernazza, Cristoforo Colombo e tanti altri.
Beneficenza, assistenza e cultura si legano poi in maniera strettissima con la tradizione e la devozione popolare dando vita a quella committenza che trova, nelle Casacce, il punto forte di aggregazione e stimolo.
Non va dimenticato che partecipano al vissuto del quartiere anche figure “fra storia, mito e leggenda” come Giovanni Battista Perasso detto “il Balilla” o Nicolò Paganini la cui casa sorgeva nell’indimenticato borgo di via Madre di Dio.
I visitatori saranno accompagnati alla scoperta dell’antico cuore pulsante di Genova, l’antica Portoria, riscoprendo le vite dei protagonisti del quartiere e le storie degli edifici, sia quelli distrutti delle nuove esigenze urbanistiche ottocentesche o dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, sia quelli visitabili ancora oggi.




















MISSION
Salvaguardare, conservare e valorizzare il patrimonio storico - artistico ed entoantropologico della Provincia di Genova dei Frati Minori Cappuccini per renderlo fruibile al pubblico.
Creato da Daphne Ferrero e Luca Piccardo
Museo Beni Culturali Cappuccini di Genova
Viale IV Novembre, 5 - Passo S. Caterina Fieschi Adorno
16121 Genova - Italia
ingresso da Via Bartolomeo Bosco
(dietro Palazzo di Giustizia)
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