Per S. Caterina fondò anche un centro studi.
Padre Cassiano è stato un autentico frate cappuccino, e il suo ideale di vita cappuccina cercò di rappresentarlo con la creazione del museo fondato nel 1977.
Era una raccolta di manufatti, documenti e testimonianze relative al costume, all’arredamento, allo svolgersi della vita quotidiana dei conventi. Gli oggetti non erano presentati come semplice esposizione museografica, ma inseriti in allettanti spazi atti a visualizzare idealmente la vita, il lavoro spirituale e manuale del frate. L’esposizione voleva essere non la conservazione di cose curiose e rare, ma invito e provocazione allo studio e alla riflessione sui valori.
Il percorso espositivo si articolava in sezioni in cui era facile riscontrare i vari oggetti prodotti direttamente in convento. Il museo, però, non era agibile al grosso del pubblico per problemi di sicurezza.
I frati oggi hanno voluto tener fede all’idea di P. Cassiano e hanno deciso di aprire questo nuovo museo al passo coi tempi…
Padre Cassiano Carpaneto nacque in un paesello della Val Polcevera il 25 Luglio 1909. In una famiglia di dieci figli Angelo (suo nome di battesimo) era stato preceduto, nella vocazione, dal fratello Celestino, che fra i cappuccini sarebbe divenuto Padre Agatangelo. Nel 1920 Angelo, undicenne, seguì il fratello nel Seminario Serafico Cappuccino di Cornigliano - Campi. Il 3 ottobre 1924 vestì l’abito Cappuccino nel noviziato di Genova - San Barnaba assumendo il nome di Padre Cassiano da Langasco. Completati gli studi filosofici e teologici venne ordinato sacerdote l’11 marzo 1933 nella Cattedrale di Genova.
Sul finire dell’agosto 1945 dovette trasferirsi a Roma per lavorare
Padre Cassiano Carpaneto da Langasco