Portoria, chiamata così perché vicina al popoloso quartiere omonimo, anticamente veniva detta pure “dell’Olivella”, dal nome della zona circostante gia coltivata ad oliveti.
Definita anche “Annunziata Vecchia” e “Nunziatella” per distinguerla dall’Annunziata del Vastato, sorta posteriormente e di dimensioni più grandi, essa è però da sempre conosciuta fra il popolo come Chiesa di Santa Caterina, perché vi si conserva il corpo incorrotto della grande Santa genovese.
Un tempo preceduta da una solitaria piazzetta settecentesca chiusa da una cancellata, la chiesa è oggi sovrastata e nascosta dalla “tetra” mole del Palazzo di Giustizia, che incombe sulla breve scalinata che sale da via Bartolomeo Bosco e sul piccolo spiazzo d’accesso.
Su questo si affacciano l’ingresso del convento dei frati cappuccini, decorato da una lunetta in pietra di promontorio con le Stimmate di San Francesco e la data di fondazione (8 giugno 1488), l’entrata della cappella superiore o Deposito, che custodiva una volta il corpo della Santa, e il bel portale rinascimentale della chiesa, la quale ha anche un ingresso secondario sulla spianata dell’Acquasola.
SS. Annunziata di Portoria
Chiesa di Santa Caterina da Genova