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La magia della Natività

Archivio mostre > 2008

La magia della Natività
Dai maestri della pittura
al presepe meccanico

dal 5 Dicembre 2008
al 1 Febbraio 2009


La mostra "La magia della natività. Dai maestri della pittura al presepe meccanico" era divisa in due sezioni: una dedicata a grandi pittori del '500 e '600, l'altra dedicata ai presepi.

In mostra si trovavano opere di grande valore artistico e religioso di grandi pittori genovesi ma non solo. Degni di nota sono: "Madonna col bambino e San Giuseppe al lavoro" di Anonimo pittore fiammingo del 1400 esposto al Museo Diocesano di Genova e in deposito presso il Museo dei Beni Culturali Cappuccini, "L'adorazione dei pastori" di Domenico Fiasella, "San Nicola" di Bartolomeo Guidobono, opera che è stata recentemente attribuita al pittore grazie a un prestigioso intervento di restauro. Inoltre: "Natività della Vergine Maria" di Pietro Muttoni detto "della Vecchia", "Annunciazione" copia da Andrea Del Sarto, "Presentazione al tempio" di ambito di Luca Giordano, opere tutte e tre provenienti dalla Pinacoteca dei padri cappuccini di Voltaggio.
Accanto alle statuine del presepe di Scuola di Anton Maria Maragliano, completate quest'anno dalla presenza degli animali tipici, sarà esposto il Corteo dei Magi di Anton Maria Maragliano e una diversa tipologia di statuine in legno intagliato provenienti dal Convento dei padri cappuccini di Pieve di Teco (IM) mai esposte prima in Genova.
Grande novità e attrattiva di quell''anno fu il Presepe  Biblico animato di Franco Curti che, iniziando dalle antiche profezie bibliche, racconta la Natività nella Palestina al tempo di Gesù.
Il presepe, ricostruito all'interno della Cappella Superiore della Chiesa di Santa Caterina (oggi Auditorium del Museo), vanta una immensa scenografia nella quale, grazie all'alternarsi del dì e della notte, sono inserite le varie scene meccaniche caratterizzate dai dettagliati movimenti dei personaggi che fanno rivivere la vera magia della nascita di Gesù.
Le costruzioni del presepe sono tutte costruite in traforo, le statue, in maggioranza, sono scolpite a mano da artigiani della Val Gardena. I personaggi in movimento sono oltre 150 e la parte centrale è un trittico di 40 m2 composto dalla ricostruzione di Betania, Gerusalemme e Betlemme al tempo di Gesù.
Unico nel suo genere questo presepe è poco conosciuto dai genovesi poiché non è mai stato esposto, a causa della sua grandezza, in uno dei conventi centrali dei padri cappuccini.

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