Museo Cappuccini Ge

Vai ai contenuti

Menu principale:

Via,Verità,Vita

Archivio mostre > 2015

Via, Verità, Vita
Ricerca e Riflessione Artistica di Ivo Vassallo
Dal 27 Settembre al 25 Ottobre 2015
Orari: Venerdi, Sabato, Domenica 15.00/18,30

La mostra

La mostra "Via , verità, vita:  ricerca e riflessione artistica di Ivo Vassallo", curata dal Museo dei Beni Culturali Cappuccini di Genova con la collaborazione dell’Associazione per la promozione sociale della cultura Art Commission, si inserisce tra le numerose iniziative promosse dall’Associazione dei Musei Ecclesiastici Italiani (AMEI) nell’ambito del progetto Muserinrete 2015 "Arte e fede : dal concilio di Trento al Vaticano II e oltre".
Accanto ad alcune opere del XVII e XVIII secolo, facenti parte del patrimonio cappuccino, vi sono esposti lavori di diverso genere, realizzati dall’artista genovese Ivo Vassallo in più di quarant’anni di attività, frutto di  attenta rilettura di soggetti  appartenenti alla tradizione figurativa dell’Occidente cristiano, ancora oggi motivo di approfondimento spirituale e stimolo a rinnovamento iconografico e formale.
La mostra, occasione per una breve ricostruzione storica e documentaria delle relazioni tra Chiesa e Arte,  si configura come originale percorso intorno a temi sacri,  filtrati dal gusto di un artista contemporaneo che indaga sul rapporto tra Vangelo e Storia, tra parola di Cristo e l’interpretazione che l’uomo ne ha dato nel  tempo:
una ricca galleria di opere che sono, di fatto, una moderna rievocazione delle Scritture, e nelle quali, accanto alla  denuncia della corruzione e dell’ipocrisia della società - raffigurate con veemenza in affollate composizioni quali Festa in casa Levi o Sacra Inquisizione  - si trovano struggenti scene della Passione o toccanti Maternità, che rivelano una religiosità intimamente vissuta, espressa con sensibilità e competenza.



L’autore  

Ivo Vassallo nasce a Genova nel 1941 e inizia giovanissimo la sua carriera artistica vincendo numerosi premi, tra cui, nel 1961, il "Concorso nazionale d’arte sacra". Diplomatosi all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova vi insegna arti pittoriche e partecipa a numerose mostre, personali e collettive, in Italia e all’estero, ottenendo l’inserimento nei cataloghi degli artisti italiani. Molte sue opere sono in collezioni private e pubbliche. Attualmente è presente a "Milano Expo 2015 International Contemporary Art" di Trezzo d’Adda.
La sua produzione, comprendente anche grafica e scultura, spazia dal paesaggio all’illustrazione di temi sacri, dal nudo femminile al ritratto, da rievocazioni storiche a  opere di impegno civile.
Attraverso la via dell’arte, in perenne ricerca della verità che sostanzi la vita, Ivo Vassallo non si accontenta di raccontare l’uomo  o di mettere in scena misteriose alchimie di realtà e fantasia, di natura e storia, ma si prefigge di indagare le leggi che regolano il fare pittorico e consentono di esplicitare la spinta creativa che ne costituisce il presupposto,  applicandole  con grande libertà, sempre nel rispetto rigoroso della tecnica, senza pregiudizio o riserva.
Così, per esempio, se nelle sue opere la lezione del Rinascimento è evidente a livello di impianto prospettico, il classicismo vi appare negato da una stesura aspra, irritata, compendiaria, di grande potenza espressiva; e così certe dirette allusioni all’universo cubista sono in certo qual modo contraddette da pennellate sinuose e  pigmenti densi e pastosi.
La sua pittura è caratterizzata da una tenace ricerca di significazione del colore che si attua attraverso una incessante sperimentazione di cromie - coincidente con il  divenire stesso dell’autore - che va dall’uso di verdi acidi alla mistura di tinte fluorescenti, dalla forzatura di certi rossi, sospesi tra lacche cinesi e affreschi pompeiani, a neri e bianchi assoluti.
La commistione di forme ispirate ai Maestri o la coesistenza-contrapposizione di figurativo e informale  sono da leggersi come manifestazioni di coraggioso mestiere, sempre più raro in quest’epoca di tecnologia e  perfezionismo digitale che, semplificando l’esecuzione e annullando l’errore, non contempla la nozione di fallimento.
Vassallo, al contrario, attribuisce al tentativo il valore di traccia di sé e nutre con onestà intellettuale quel work in progress che contraddistingue tutta la sua produzione, fin dagli anni ’60, quando respira l’aria di neo-avanguardismo genovese, passando senza strappi o incongruenze dall’esperienza paesaggistica di intonazione impressionista all’interesse per l’arte sacra moderna, fino al neo-espressionismo di oggi.  
La produzione di tele e tavole con soggetto sacro è cospicua e Vassallo, da decenni, in totale autonomia, libero da costrizioni  legate alla  committenza, ha posto la figura di Cristo al centro di una personalissima riflessione sul significato della Passione, come attestano alcuni recenti lavori  "eloquenti raffigurazioni di una umanità malsana, essa stessa vittima del tradimento della parola di Cristo" in cui " esplode la dolorosa e veemente denuncia della corruzione e dell’ipocrisia della società odierna. (…) In queste tele  il sacrificio di Cristo si consuma nella stessa opacità della tempera acrilica, tecnica quanto mai congeniale a chi, come Vassallo, lavora con foga e irruenza (…) con una velocità di stesura che risponde ad un vero e proprio furor creativo…."
(dal catalogo della mostra Via Crucis 21 giugno 2014, Galleria Il Punto di Genova)
Il tema della  Crocifissione è affrontato più volte, e in modo sempre diverso, con    ambientazioni  vagamente metafisiche - in cui la natura intera, simboleggiata da cieli ingombri di nubi o poderosi e disordinati cavalli, sembra partecipare all’agonia di Cristo – oppure con crude e corrosive rappresentazioni dell’ingiustizia umana, dai toni accesi e da forme che richiamano la pittura visionaria del Surrealismo, dove il Figlio di Dio è irrimediabilmente solo, incompreso, vittima di una  violenza che si perpetua nei secoli.
(testo critico a cura di Patrizia Sommella)


 
Torna ai contenuti | Torna al menu